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26 mar

A Salem la House of Seven Gables celebra i 350 anni

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A SALEM, la HOUSE OF SEVEN GABLES quest’anno celebra 350 anni. Costruita nel 1668 é rimasta vigile ai piedi del Porto di Salem, simbolo sia della promessa americana così come dell’abilità letteraria. Attrattiva storica ed architettonica visitata da oltre 100.000 persone l’anno, presenta un ricco calendario d’eventi celebrativi. Nathaniel Hawthorne vi s’ispirò per il suor romanzo  La Casa dei Sette Abbaini, un grande classico della letteratura americana.

Fu costruita John Turner, un capitano di mare di nome che – nel pieno della carriera e del successo – tristemente morì in mare. La sua magione, ambiziosa per l’epoca, ben riflette lo spirito imprenditoriale che s’associa all’impresa americana. La casa é conosciuta anche come Turner-Ingersoll Mansion, dal successivo proprietario. Due secoli dopo, il grande autore americano Nathaniel  Hawthorne pubblicò “The House of Seven Gables”, bestseller del 1851 nato da conversazioni tenute con la brillante cugina Susanna Ingersoll, padrona della casa. Hawthorne nel romanzo  descrive bene il sentimento verso la casa: come un cuore umano, con una propria vita, colma di reminiscenze ricche ed oscure. Raramente una casa conserva così tanti significati; a più livelli é ancorata a ben cinque strutture storiche  – oggi é un National Historic Landmark District – ed ha a lungo ricoperto una duplice missione grazie alla decisione della filantropa Caroline Emmerton: preservarla e usare i proventi dei tour per dare assistenza alla comunità degli immigrati. Nel 1910 The Gables crea un programma di assistenza sociale che ancora oggi é in vigore, ispirandosi anche a Hawthorne. I Tour finanziano il lavoro sociale ed i programmi educativi, corsi di lingua inglese, cura all’infanzia e programmi estivi per i bambini, il networking nella comunità e gli aiuti agli immigrati per acquisire la cittadinanza. Ebbene sì: The Glables é un’icona d’ispirazione e di letteratura. Ed é anche il luogo ove gli immigrati – iniziando con John Turner – hanno trovato un futuro in America.

Per celebrare degnamente questo 350° Anniversario la casa storica museo ha un fitto calendario di eventi tutto l’anno. Il 25 Marzo Salem Women’s History Day per un tour speciale al femminile con un salto nella storia e due conferenze sul ruolo della donna nelle opere di conservazione. Il 6 Aprile: These Walls Do Talk. s’inaugura la mostra annuale su scienza e storia svelando come si conoscano i 350 anni di storia della antica  Turner-Ingersoll Mansion: l’analisi della pittura, delle tappezzerie e dell’architettura quale fonte primaria. Meet the Past: A Walk with Nathaniel Hawthorne  il 14 Aprile  invita ad una passeggiata a Salem in compagnia dello scrittore Nathaniel Hawthorne ove visse, lavorò e fece crescere la sua famiglia. Si vedono i posti che ispirarono alcune della sue famose opere; due i tour di un’ora e mezzo, guidati da un esperto. Meet the Past: Caroline Emmerton’s Gables Tour  il 21 Aprile per conoscere – nel giorno del suo compleanno – la donna che acquistò e restaurò The Gables. Dal 1 al 12 Agosto si visita The House of the Seven Gables durante il festival Salem’s Heritage Days Celebration. Programmi per tutta la famiglia con dimostrazioni artigianali, laboratori di storia – Living History Labs – ed il Family Navigation Game. Attività e programmi varieranno ogni giorno. Four Centuries of Music Festival offre il 4 Agosto musica che inizia dal 17° secolo e termina nell’epoca moderna, danze, cibo e divertimento nel giardino sul mare. Gli appuntamenti continuano fino a fine Novembre. Info:  https://7gables.org/-

La visita di The House of Seven Gables dura circa 40 minuti; é inclusa anche la visita al luogo di nascita di  Nathaniel Hawthorne, ed un tour del giardino sul mare in stile Colonial Revival. Un audio tour degli esterni é disponibile su cellulare o tablet con UniGuide App.

 INFO: Uff.Turismo Massachusetts

massvacation.it – FB Visit Massachusetts Italia

21 mar

A Memphis: MLK50, commemorazione di Dr.King il 4 Aprile 2018

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TSUSA_logo_siteCi sono stati numerosi eventi nella storia degli Afro-Americani che si sono svolti a Memphis.  Il 4 Aprile 1968 é stato certamente uno dei giorni più bui della storia della città: Dr. Martin Luther King Jr. fu assassinato sul balcone del Lorraine Motel. Questo crimine fu un vero colpo non solo per la città, ma per tutto il mondo. King – all’età di soli 39 anni nel giorno della sua morte – guidò il movimento dei Diritti Civili dall’epoca del suo ministero quale pastore della Dexter Avenue Baptist Church a  Montgomery (Alabama) a metà degli anni ’50 fino al suo assassinio nel 1968. Condusse il movimento nella pratica della non violenza nella lotta per il cambiamento, aiutò a creare il Civil Rights Act nel 1964 ed il  Voting Rights Act nel 1965. Si trovava a Memphis per sostenere i lavoratori in sciopero; tenne il discorso che poi divenne famoso e conosciuto come “I’ve Been to the Mountain top” la sera prima di essere assassinato .

MLK 50Nel 1991 Memphis costruisce intorno e nel Lorraine Motel ove King fu ucciso, il National Civil Rights Museum. Nel 2014 investe milioni di dollari per il suo rinnovo e riapre il museo che illustra le disfatte ed i trionfi del movimento dei Diritti Civili negli Stati Uniti con 260 cimeli, oltre 40 nuovi filmati, storie orali, media interattivi e registrazioni che guidano il visitatore attraverso 5 secoli di storia, dalla resistenza iniziale durante la schiavitù, la Guerra Civile e la ricostruzione, la nascita di Jim Crow e gli eventi del 20° secolo che hanno ispirato gente di tutto il mondo nella lotta per l’uguaglianza. Il museo ricorda la vita e l’eredità di uno dei leader più umanitari e prolifici dell’American Civil Rights Movement, Dr. Martin Luther King, Jr ed ha unito le forze con numerosi paesi del mondo per commemorarne la vita ed il lascito culturale durante un anno intero di celebrazioni iniziate nel 2017 fino al 4 Aprile 2018: il 50° Anniversario dell’assassinio di King. Lech Walesa, ex presidente della Polonia, si unirà alla commemorazione dal 4 al 6 Aprile insieme ad alcuni studenti della Polonia. Lo scambio culturale implica una discussione sui movimenti dei Diritti Civili negli USA negli anni ’60 ed il Movimento Solidarnosh dei lavoratori polacchi negli anni ’80.  Il 2 Aprile: “Beyond The Balcony,” un’esposizione d’arte all’Art Village Gallery a Memphis, nella quale artisti con origini multi-razziali e multi-culturali esplorano soluzioni alle ingiustizie sociali e politiche. Il 2 e 3 Aprile: “MLK50: Where Do We Go From Here?” – Un simposio di 2 giorni con lo speaker Eric Holder, ex U.S. Attorney General su questioni legali con studenti e neo-praticanti avvocati; il secondo giorno un dibattito al National Civil Rights Museum  presenta leader, storici e studiosi che trattano la filosofia e la vita di King con lo speaker Taylor Branch, biografo di Dr.King. Il 4 Aprile la corte del museo ospita attività per tutta la giornata, con musica e tributi orali a Dr.King .- accesso gratuito – e a seguire con biglietto d’entrata l’evento “An Evening Of Storytelling.” Una reception consente l’incontro con icone ed eroi del movimento dei Diritti Civili, incluso il movimento moderno. Infine l’ultimo e maggiore evento della commemorazione MLK50 onora la vita di Martin Luther King, Jr., con personalità, celebrità, studenti, rappresentanti del movimento ed altri.

Il National Civil Rights Museum di Memphis é uno Smithsonian Affiliate, uno tra le 5 maggiori istituzioni ad essere accreditate dall’American Alliance of Museums; é anche socio fondatore dell’International Coalition of Sites of Conscience, che riunisce luoghi storici, musei ed iniziative commemorative di tutto il mondo che colleghino lotte del passato all’odierno movimento dei diritti civili e della giustizia sociale. Il Museo ogni anno in autunno assegna The Freedom Award, premio simbolo della lotta umana continuativa – sia in America sia nel mondo – per i diritti civili. Il vincitore nel 2015 fu il film, Selma della regista afro-americana DuVernay, la cronaca degli storici eventi per la conferma del Voting Rights Act of 1965 condotti da Dr. Martin Luther King, Jr.

INFO & FB: TRAVEL SOUTH USA ITALIA  – TravelSouthUSA@themasrl.it

19 feb

Massachusetts ArtWeek

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massaArtWeek Massachusetts cattura il turista con spirito artistico a primavera ed esalta l’economia creativa. dieci giorni di Festival tra Aprile e Maggio 2018.

Superato il freddo della stagione invernale, il Massachusetts si apre gioioso alla stagione primaverile e lo fa con arte, grazie ad un festival annuale di primavera: ARTWEEK MASSACHUSETTS, che vede il sostegno di Mass Cultural Council e del Massachusetts Office of Travel and Tourism  nell’organizzare oltre un centinaio di eventi unici e creativi in molteplici zone dello stato. ArtWeek é un festival innovativo che lavora per mettere in risalto quanto l’economia creativa sia fiorente in Massachusetts. Ogni anno presenta esperienze uniche che spaziano dalla danza alla moda, dal mondo della parola alla poesia, dalla scrittura alla cucina, alle arti visive, alla musica, l’opera, il teatro, il design, la filmografia ed altro ancora. La parte migliore di quest’iniziativa é che il 60% degli eventi é gratuito, ed il 90% ha un costo non oltre i 25$: quindi ogni esperienza artistica é accessibile a tutti.

Dal 27 Aprile al 7 Maggio 2018 varie comunità dello stato abbracciano dieci giorni di festival ArtWeek a livello locale, regionale e statale. Ad esempio: Nantucket s’unisce ad altri gruppi artistici dello stato lanciando il messaggio “Mantenere viva ed energica l’arte in ogni comunità“; segue Cape Cod che già ha una sua vocazione artistica, storicamente. Anche la regione del Berkshire vi prende parte, così come la contea rurale di Franklin County che tramite la sua Chamber of Commerce é stata nominata collaboratrice di ArtWeek Massachusetts 2018, forte dei suoi tre distretti culturali ed una pletora di artisti ed organizzazioni creative. ArtWeek offre un’eccellente opportunità ad ogni comunità e provincia per risplendere.

Nato nel 2013 e prodotto dal Boch Center di Boston una della istituzioni più ammirate del mondo dello spettacolo, promotori di due teatri storici il Wang ed lo Shubert Theatre di Boston – quale parte integrante di una strategia di rafforzamento dell’economia creativa oltre i confini delle istituzioni artistiche nei centri urbani; ArtWeek cresce e diventa un’esplosione di esperienze inter-attive e coinvolgenti, anche dietro le quinte, con artisti che condividono l’intero momento di gestazione artistica con la gente comune, coi cittadini, coi turisti visitatori. Il turismo esperienziale é talmente importante che gli stessi AirBnB  lo rendono disponibile tramite il proprio gigantesco sito internet. Ma se l’offerta é limitata ad una manciata delle maggiori città del mondo, si ha un’idea di come possa svilupparsi il futuro: esperti e meno esperti condividono le proprie competenze e talenti in svariati campi, dal fare il formaggio al ballare, a fare hiking oppure immergersi nella storia locale.  Con Art of Food si celebra ad esempio ogni stagione: grazie ai geni creativi nel mondo dell’ospitalità e della ristorazione nasce un menù speciale per ArtWeek che s’ispira ad una pezzo d’arte, l’album musicale favorito, un artista o un gruppo artistico preferito….Ma la parte migliore é che i ristoranti coinvolti generosamente s’impegnano  ad acquistare forniture artistiche da donare a scuole, biblioteche e centri sociali locali. Con  ArtWeek on the Road, enormi manifesti digitali stradali mostrano come l’arte rappresenti organizzazioni in vari campi, artistico, scientifico, sociale durante il festival. Arti e creatività hanno il potere di collegarci e d’ispirarci ed “ArtWeek on the Road” ci riporta al punto. Infine quale saluto notturno speciale verso le arti, la cultura e le comunità creative, iconici edifici e strutture architettoniche s’illumineranno durante ArtWeek, in serate diverse in uno splendore multicolore. “Light Up the Night” é – infatti – una celebrazione con un colorato skyline che rappresenta l’ampio spettro dei diversi talenti artistici e delle organizzazioni creative – che siano arti tradizionali nonprofit, artisti singoli, scienziati, chef ed altri professionisti o manager nel campo degli affari – innovatori e campioni di creatività all’interno della propria comunità ove vivono ed operano. Non é forse un caso che ArtWeek sia stata citata lodevolmente da pubblicazioni del calibro di Forbes e USA Today. Nel 2017 nella sola Boston sono state offerte sessioni di hip hop nel parco Boston Common, un torneo di Jedi Lego, tour di case, giusto per citare alcune tra le numerose iniziative. Info: www.artweekma.org.

INFO: Ufficio Turismo Massachusetts

www.massvacation.it – FB Visit Massachusetts Italia – bostonma@themasrl.it

01 feb

Ottima performance dei musicisti dell’ALABAMA ai Grammy Awards 2018

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TSUSA_logo_siteI GRAMMY AWARDS sono appena stati assegnati negli Stati Uniti, il 28 Gennaio in una cerimonia al Madison Square Garden di New York City e l’Alabama con i suoi musicisti – Jason Isbell, Alabama Shakes, Little Big Town e Mastodon – vanta ben  4 vincitori.

JASON ISBELL e la band 400 UNIT hanno vinto il premio Best Americana Album per “The Nashville Sound” del 2017. Isbell é nativo di Green Hill e vinse anche il riconoscimento per Best American Roots Song con “If We Were Vampires”, un pezzo dell’album vincitore. Isbell vinse due Grammy nel 2016 nelle medesime categorie:  Best Americana Album con “Something More Than Free” e Best American Roots Song  con “24 Frames.” Nel 2016 al conferimento dei due premi  affermò: “Thanks to everybody in  Muscle Shoals, Alabama for teaching me how to make music in the first place“.  Isbelle si conferma essere uno dei talenti musicali della zona a nord ove dell’Alabama, MUSCLE SHOALS che storicamente vanta studi di registrazione ove i grandi della musica hanno fatto tappa.

THE ALABAMA SHAKES é una band soul-rock di Athens ed ha vinto per Best American Roots Performance con “Killer Diller Blues.”  E’ un brano dall’album “The American Epic Sessions (Deluxe).” Il percussionista Steve Johnson sul palco é stato accompagnato dal tastierista Ben Tanner ed  hanno reso omaggio a  Rick Hall, fondatore degli studi di registrazione FAME Studios, scomparso il 2 Gennaio all’età di 85 anni. “Thanks to the whole Muscle Shoals family,” ha detto Tanner, che vive a Florence “And rest in peace, Rick.” Anche loro furono vincitori nel 2016 portandosi a casa ben tre Grammy: Best Alternative Music Album per “Sound & Color,” Best Rock Performance e Best Rock Song per “Don’t Wanna Fight.”

Anche LITTLE BIG TOWN hanno accumulato Grammy Awards nel 2013 , nel 2016 e per il 2017 hanno ricevuto il trofeo per Best Country Duo/Group Performance con “Better Man”, un brando del loro album “The Breaker.” Questo gruppo country-pop armonico é composto da Jimi Westbrook di Sumiton, Karen Fairchild e Kimberly Schlapman, che si sono conosciuti da studenti alla Samford University di Birmingham.

Infine MASTODON ha vinto il Grammy per la Best Metal Performance con “Sultan’s Curse,” pezzo dell’album del 2017 “Emperor of Sand.” Band basata ad Atlanta, ma il cantante-chitarrista Brent Hinds é originario di Pelham, Alabama.

Incredibilmente ben 9 sono i nominees dell’Alabama per i GRAMMY 2018 tra i quali ovviamente gli Alabama Shakes, Jason Isbell, Sam Hunt, Little Big Town.

Non resta che preparare un valigia e partire alla scoperta della musica e della zona per eccellenza: MUSCLE SHOALS, immersione totale nell’America che ha fatto e continua a produrre musica!

INFO & FB: Travel SouthUSA Italia – TravelSouthUSA@themasrl.it

31 gen

Nuovi voli per l’Isola di St. Thomas

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nuovo logo 2017TRE COMPAGNIE AEREE AMPLIANO I VOLI PER ST. THOMAS

Tra compagnie con voli di linea presto aumenteranno il servizio di collegamento con l’isola di St. Thomas, come riporta la Commissioner of Tourism Beverly Nicholson-Doty delle Isole Vergini Amricane. La Commissioner annuncia che dopo gli incontri con i partner aerei durante i mesi appena passati, SPIRIT AIRLINES aumenterà il suo diretto Fort Lauderdale-St. Thomas  a frequenza giornaliera con inizio il 10 Marzo 2018.

Grazie all’alta domanda ed alle prenotazioni sulla rotta Atlanta-St. Thomas, Delta Air Lines re-integra il suo volo quotidiano da New York a St. Thomas, con inizio il 24 Maggio 2018.

JetBlue Airways opererà un secondo volo giornaliero da San Juan a St. Thomas dal 15 Febbraio 2018. La compagnia offrirà anche alternativa giornaliera per chi viaggia tra Boston e St. Thomas (nel periodo tra il 15 Febbraio ed il 1° Maggio), con transito a San Juan.

“E’ molto incoraggiante assistere a questi sviluppi,” riporta la Commissioner, che spiega che mentre i grandi alberghi e resort stanno ricostruendo e si preparano ad accogliere i propri concittadini di rientro nel Territorio statunitense, c’é una forte richiesta di posti generata da ospiti che soggiornano nelle varie tipologie di alloggi (inns, b&b, boutique hotel, ville, appartamenti, condomini) ed altre soluzioni abitative, inclusa la multiproprietà, nonché da yacth e professionisti impiegati nel settore edile ed i cittadini and Virgin Islanders che viaggiano per e dalle isole dell’arcipelago. La Commissioner garantisce che ogni sforzo é impiegato per far sì che i voli aumentino per entrambi gli aeroporti isolani di St. Croix e St. Thomas.

Il Governatore delle U.S. Virgin Islands, Kenneth E. Mapp, ringrazia i partner delle linee aeree per l’impegno profuso nel Territorio e spiega che la sua amministrazione si é spesa per assicurare un accesso aereo adeguato tra l’arcipelago, territorio statunitense ed il continente U.S. “E’ stimolante constatare la continua domanda generata dal mercato sia nazionale che internazionale mentre noi proseguiamo instancabilmente con la ripresa dai trascorsi uragani del Settembre 2017. La resilineza degli isolani é indubbia e siamo grati ai nostri partner linee aeree per darci un così forte contributo aiutandoci nel recupero.”

Con gli ultimi voli aggiunti, le U.S. Virgin Islands ora sono servite da circa 13.000 posti ogni settimana – 9.000 a St. Thomas e 4.000 a St. Croix (non includendo i voli inter-insulari).

INFO: UFFICIO TURISMO ISOLE VERGINI USA

www.isoleverginiusa.it – usvi@themasrl.it – FB: Isole Vergini USA

 

 

18 gen

New Orleans compie 300 anni!

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travelNEW ORLEANS celebra il suo 300° Anniversario nel 2018: compleanno speciale per una città Must-Visit che raccoglie numerosi riconoscimenti e guarda ai prossimi 300 anni.

 La città di New Orleans – fondata nel 1718 da Jean-Baptiste Le Moyne, Sieur de Bienville – continua a ricevere riconoscimenti: é la meta top del 2018 per molte prestigiose testate di viaggi e lifestyle. Il suo trecentesimo dura un anno intero ed é celebrato con una moltitudine di eventi che si aggiungono ai numerosi festival annuali ben noti, d’arte, cultura, gastronomia, musica.  CONDE’ NAST TRAVELER ha inserito NEW ORLEANS tra le prime cinque destinazioni della sua classifica “18 Best Places to Travel in 2018.  TRAVEL + LEISURE annuncia i 50 luoghi ove viaggiare nel 2018 e New Orleans é citata tra le località americane ed internazionali.

 La rivista suggerisce di esplorare il Central Business District in fase di risorgimento e di segnare in agenda la visita al quartiere Riverfront. FODOR’S TRAVEL menziona New Orleans nella propria “Go List” tra le 52 mete per il 2018,  mixando attrattive classiche a quelle contemporanee, ristoranti e festival. Le guide di FROMMER’S TRAVEL includono la città tra i “Best Places to Go in 2018” selezionata dai propri autori ed editori del mondo. Il noto Travel Blog THE POINTS GUY ha incluso la città tra le proprie “18 Amazing Places to Travel in 2018”. NEW ORLEANS da tempo é tra le città preferite dai viaggiatori, in grado di miscelare un ricco retaggio storico alla leggendaria ospitalità del Sud-USA, la sua cultura e la sua autenticità non sono comparabili ad altre città del mondo. 

NOLA TricentennialIl mese di Gennaio nel giorno dell’Epifania é iniziato il trecentesimo Mardi Gras con la King’s Day Celebration, Fireworks and Kick-Off to Tricentennial Mardi Gras; fino al 13 Febbraio la città presenterà parate in sfilata, le Mardi Gras Parades ed in chiusura del mese la famosa – Krewe du Vieux   il 27 gennaio, ed il 28 un festival dedicato al dolce del carnevale per eccellenza – King Cake Festival. Il 13 Febbraio si festeggia il Mardi Gras Day e dal 28 fino al 28 maggio é in programma la mostra speciale THE FOUNDING ERA al museo HISTORIC NEW ORLEANS COLLECTION nel French Quarter. In questi 300 anni di storia la città celebra anche la sua cattedrale:  la Cathedral Church é infatti considerata la Mother Church di tutte le chiese dal Golfo del Messico ai Grandi Laghi, dall’ovest del Mississippi River fino alle Montagne Rocciose; é la culla del Cristianesimo nell’area geografica della Mississippi Valley. La mostra The Church in the Crescent: 300 Years of Catholicism in New Orleans illustra la storia del Cattolicesimo a  New Orleans dal  1718 al 2018 con una speciale enfasi, appunto, sulla St. Louis Cathedral Church. Inoltre celebra la storia dell’ Old Ursuline Convent – il più antico edificio costruito nella Mississippi Valley nel 1745 – e la storia dell’arrivo delle suore Orsoline a New Orleans nonché del loro contributo nell’istruzione della città. Infine illustra la costruzione della  St. Mary’s Chapel costruita nel 1845 per l’Arcivescovo Antoine Blanc. Molteplici i reperti, gli schizzi, le fotografie, ritratti e lettere che narrano la storia di una piccola iniziale chiesa di legno per arrivare ai nostri giorni ed all’attuale iconico edificio.

Il 3 e 4 Marzo é l’ora del Congo Square New World Rhythms Festival: il fenomeno tutto africano degli ipnotici ritmi musicali che dalla Congo Square nelle giornate della domenica, portarono alla nascita del jazz. In questo luogo che é una sezione dell’odierno Louis Armstrong Park, si festeggia la nascita della musica americana. Dall’8 marzo fino a settembre con l’occasione del trecentesimo anniversario di New Orleans si narra la storia del nativo dello Yucatan Josef Francisco Xavier de Salazar y Mendoza la cui carriera si estese quasi per tutta l’amministrazione spagnola della città, con la mostra Portraits of Influence in Spanish New Orleans, 1782 – 1802 all’Ogden Museum of Southern Art. E’ la volta del Supper Sunday – che nulla ha a che vedere con il tradizionale giorno di gioco del Super Bowl – e che coincide con la giornata delle Tribù Native Indiane che celebrano il Mardi Gras marciando in processione nelle strade dei propri quartieri. E’ la domenica più vicina a San Giuseppe (St. Joseph Day).

Il Tennessee Williams New Orleans Literary Festival dal 21 marzo celebra l’autore del Tram Chiamato Desiderio ma anche l’artista che fece di New Orleans la propria dimora nel periodo più creativo e fecondo della propria vita. E’ una kermesse di scrittori teatrali, autori, attori e speaker in dibattiti letterari, corsi e spettacoli di teatro originali. Alla sua 32° edizione questo festival di cinque giorni é la testimonianza che per 300 anni New Orleans é stata il cuore pulsante della arti, tanto che nel 2018 il festival annuncia partecipanti eccezionali (Lisa D’Amour, finalista del Pulitzer e pluripremiato-autore di Detroit ed Airline Highway; Richard Ford, vincitore del Pulitzer per Independence Day e Between Them: A Memoir of My Parents  ed infine la star emergente della scena letteraria di New Orleans: Anne Gisleson, autrice di The Futilitarians: Our Year of Thinking, Drinking, Reading and Grieving) oltre ad iniziative quali tour letterari ed LGBT del French Quarter nonché due pubblicazioni speciali: New Orleans: The First 300 Years, edito da Errol Laborde e Peggy Scott Laborde, e New Orleans to the World, edito da Nancy Dixon.

In un crescendo festivo ad aprile si svolge dal 9 al 25 la Tricentennial NOLA Navy Week e Tall Ships of America: é la celebrazione delle tradizioni navali della città, lungo il Mississippi Riverfront; l’arrivo di vascelli storici e velieri da tutto il mondo é uno dei tanti eventi per festeggiare il New Orleans’ 300th Anniversary. Durante Tall Ships® New Orleans 2018 verranno proposte attività in due luoghi: il Woldenberg Riverfront Park all’ Audubon Aquarium of the Americas che ospiterà i velieri offrendo tour delle navi sul Mississippi River e Pontchartrain Landing che ospiterà le golette When and If Lynx con 90 minuti al giorno di veleggiata.

Fino al 31 di luglio é possibile scoprire tutte le donne che hanno lasciato il segno a NOLA.  Women of New Orleans: Builders and Rebuilders presentato da Nola4Women in diversi e molteplici eventi onora generazioni di donne che hanno giocato un ruolo importante nella storia della città: mostre. spettacoli, seminari ed altro ancora.

Tra gli eventi di agosto l’annuale COOLinary Festival promette sorprese a prezzo fisso dall’1 al 31 del mese:  cucina delizia del palato e parte integrante della cultura e storia della città. Una combinata perfetta con tutta una serie di iniziative in città: dal MESE del MUSEO a New Orleans con accesso gratuito ai musei cittadini, al Satchmo Summerfest  che celebra il figlio nativo della città Louis “Satchmo” Armstrong, con musica dal vivo, parate second line, una messa jazz alla St. Augustine Church, la festa di compleanno di Satchmo ed altro ancora. Quindi la Whitney White Linen Night il 5 agosto per festeggiare la prima notte più artistica dell’estate in candido bianco unitamente a 16.000 appassionati d’arte nell’ Arts District. A seguire il 12 agosto, la tradizionale Dirty Linen Night: i commercianti della Royal Street organizzano una passeggiata nelle gallerie d’arte del French Quarter, chiudendo il traffico in 5 o 6 isolati ed offrendo dirty martinis e dirty rice (riso bianco in stile Cajun con fegatini di pollo e frattaglie). Ma se si desidera il massimo della “decadenza” si partecipa al Southern Decadence, dal 30 agosto al 4 settembre: é una delle celebrazioni maggiori a New Orleans ed é nota ormai come “Gay Mardi Gras” con parate e musica in strada.

Aggiungiamo un altro tra i tanti appuntamenti d’autunno: Voodoo Art + Music Experience, dal 27 al 29 ottobre poiché il Voodoo é in ogni luogo nello storico City Park della città, tra la verdeggianti lagune ed i bayous, querce secolari tanto che  Bob Dylan ebbe a dire: “There are a lot of places I like, but I like New Orleans better.”

Il 300° Anniversario di New Orleans segna il percorso compiuto dalla città ma anche il sentiero da imboccare per il futuro. New Orleans é una città più sicura, le scuole stanno migliorando e l’economia si é irrobustita; nonostante tutto necessita ancora di sforzi per superare i prossimi 300 anni. Intanto la città sta costruendo un nuovo aeroporto, sta sviluppando un fronte fluviale rinnovato e creando una corridoio sanitario e medico del 21° secolo. Tutto l’impegno di New Orleans é quello di creare prosperità per i suoi cittadini ed assicurare un futuro alla “NEW” New Orleans, dove ogni individuo sta bene, riflettendo il benessere su tutta la comunità. Il lavoro del 2018 é il risultato di 300 anni di sforzi e la città é pronta a dare il benvenuto ad ogni nuovo e vecchio visitatore, per unirsi alle celebrazioni del passato mentre già si crea il futuro.

Per uno sguardo ai progetti del futuro in corso a New Orleans: http://2018nola.com/projects/

Video: https://goo.gl/JGAfEL

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12 dic

Il nuovo U.S. Civil Rights Trail

inserito da ThemaNuoviMondi

tsusa_logo_05Lo U.S. Civil Rights Trail è veramente un’esperienza che unisce il mondo intero. Durante gli anni 1950 e 1960, gli Afro-Americani sfidarono il corpo politico dirigente bianco che li estrometteva dalle scuole “buone”, dai trasporti pubblici e dai seggi elettorali. Lo scopo dello U.S. Civil Rights Trail é di dare una svolta alla storia complicata in un viaggio di trasformazione, con scoperte significative e ricordi che i turisti, gli storici e gli insegnanti di tutto il mondo possono condividere. Per la prima volta, eventi, gente, luoghi e storie che danno forma al movimento sono collegati e commemorati tramite un’esperienza coinvolgente ed educativa.

 

Il progetto nasce dalle direttive del 2015 di Jonathan Jarvis a capo del National Parks Service per ottenere lo stato di UNESCO World Heritage site per i diritti civili d’importanza culturale e storica. Conseguentemente il professore di storia della Georgia State University, Glenn Eskew iniziò a perlustrare i luoghi strettamente collegati al movimenti ed alla fine ne contò una sessantina. Lee Sentell, direttore dell’ Alabama Tourism Department dopo aver visionato la lista si rese conto che nessuno aveva mai redatto un inventario dei luoghi dei diritti civili americani e, lavorandovi coi colleghi, riuscì ad espandere la lista a quella attuale che ne comprende 100. Sentelle é oltremodo rallegrato dal fatto che il Trail mette in luce luoghi secondari o terziari – posti di somma importanza ma molto meno conosciuti – e li collega con altri luoghi. “Ci si trova in un certo posto del South, e si sa che c’é un monumento di diritti civili e che ce ne possono essere altri intorno, ed il Trail aiuta a conoscerli ed accedervi“.  Ora, benché lo status di Unesco é potenzialmente molto lontano per il Trail, il dipartimento del turismo degli Stati del Sud USA ha deciso di rendere accessibili i posti, sentendo una certa urgenza in un momento durante il quale é particolarmente intensa la lotta per la giustizia sociale. I luoghi – infatti – sono già operativi per farli conoscere immediatamente.

E Pettus bridgeIl primo Civil Rights Trail degli Stati Uniti ufficiale fa quindi il suo debutto per consentire di seguire il cammino di Dr. Martin Luther King Jr., Rosa Parks e di altri eroi della giustizia sociale. Ufficialmente il lancio di questo Trail avviene a Gennaio 2018, coincidendo con il 155° Anniversario della firma della Emancipation Proclamation di Abraham Lincoln il 1° Gennaio 1863, pochi mesi prima della celebrazione del 50° anniversario dall’assassinio di Dr.King, il 4 Aprile 1968. Il Trail comporta 100 tappe da nord a sud, da Wilmington (Delaware) a New Orlean (Louisiana), da est ad ovest da Topeka (Kansas) a Richmond (Virginia). In totale il percorso coinvolge 14 stati oltre al  District of Columbia, includendo musei, scuole, chiese, palazzi di giustizia ed altri luoghi storici e monumenti. Molti quali il Lincoln Memorial ed il National Museum of African American History and Culture a Washington DC sono ben conosciuti. Altri quali la Old Courthouse della cittadina di Monroeville, Alabama della scrittrice Harper Lee (Il Buio Oltre La Siepe) sono conosciuti per lo più dagli storici e dalla gente locale. Abbraccia tutti i posti che divennero scenario dei dibattiti che hanno ispirato le minoranze negli USA e nel mondo. Seguire lo U.S. Civil Rights Trail, significa camminare sulle impronte di eroici soldati ed ascoltare dalle guide, il tipo di vita affrontata nelle avversità. Il viaggio é un dono che il passato regala al nostro presente per arricchire il futuro. Si apprende di come Selma, Alabama, divenne il centro di una svolta decisiva nella coscienza americana o di come le scuole superiori di Little Rock, Arkansas, riuscirono ad attirare l’attenzione dell’intera Nazione. Ci si trova ove Dr. Martin Luther King Jr. affrontò le masse e  ispirò milioni di persone. Si cammina ove gli oppressi marciarono contro gli oppressori e si esplorano i musei che ne hanno preservato l’eredità. Mentre si percorre lo U.S. Civil Rights Trail ed i suoi luoghi, si é testimoni di destinazioni e monumenti che hanno definito l’ambientazione della storia dei Diritti Civili americani.

Il sito internet attuale é un preview website che avrà una versione maggiormente interattiva a Gennaio 2018 con video d’interviste con attivisti ancora in vita tra gli otto dell’epoca dei Civil Rights, così come coi curatori di molti luoghi di sosta sul percorso. Inoltre il sito consentirà all’utente di cliccare sulle diverse istituzioni culturali che vi partecipano, così come sulla cartina geografica che abilita alla costruzione del viaggio unendo i diversi luoghi storici.

Info & FB: TravelSouthUSA Italia – travelsouthusa@themasrl.it

18 nov

Boston Tea Party 2017

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massaCome ogni anno il 16 Dicembre si celebra uno degli eventi più famosi della rivolta dei patrioti del Massachusetts contro l’Inghilterra, che contribuì al movimento della Rivoluzione Americana. Il Boston Tea Party é alla sua 244° edizione a Boston nel 2017, una delle rievocazioni storiche in forma teatrale più eclatanti negli USA. La stessa compagnia inglese del famigerato tè – la East India Company di Londra – si premura di inviare 99 kg di tè (scaduto, ovviamente!) da gettare in mare.  E’ grazie alla storica OLD SOUTH MEETING HOUSE ed al BOSTON TEA PARTY SHIPS & MUSEUM che si celebrerà questo evento con inizio alle 18.30 fino alle 20.30. E’ un’opportunità per il pubblico di provare dal vivo l’esperienza della più celebre protesta della storia americana che ha condotto alla trasformazione del paese e formato gli Stati Uniti. Oltre 100 gli attori che narrano la vicenda dell’infausto Boston Tea Party e che ricreano teatralmente la sera del 16 dicembre 1773.

Tutto inizia alla OLD SOUTH MEETING HOUSE – edificio storico sul Freedom Trail – con un acceso dibattito sulle tasse sul tè imposte dalla colonia inglese. E’ proprio qui che si radunarono 244 anni fa i coloni. Poi il pubblico segue una processione lungo le viuzze storiche di Boston al fronte del porto – il Waterfront – guidati dalla banda militare con pifferi e tamburi per assistere alla distruzione del tè da parte dei SONS OF LIBERTY. La OLD SOUTH MEETING HOUSE é il luogo ove ebbe origine il Boston Tea Party e risale al 1729: é uno dei monumenti coloniali statunitensi tra i più importanti ed é stato al centro della protesta dei Bostoniani contro l’Inghilterra. L’edificio é un National Historic Landmark aperto al pubblico ed al contempo museo e centro quanto mai attivo per il dialogo pubblico e la libera espressione. Esposizioni ed un ricco calendario di eventi tutto l’anno. Il BOSTON TEA PARTY SHIPS & MUSEUM é stato aperto nel giugno del 2012 ed é di proprietà e gestione di Historic Tours of America, dedicato esclusivamente alla rappresentazione del periodo chiave storico 1773-1775. Attori, messa in scena del tè gettato a mare, mostre interattive e due vascelli replica degli originali storici – Beaver ed Eleanor – oltre ad un filmato multisensoriale straordinario Let it Begin Here, trasportano il visitatore indietro nel tempo e nell’episodio che sfociò nella Rivoluzione Americana. Aperta tutto l’anno, questa attrattiva bostoniana é stata insignita del “Best Historical Experience” (Yankee magazine), “#1 Best Patriotic Attraction” (USA Today).

Quest’anno chi si sente patriota americano é addirittura invitato a far pervenire a Boston tè scaduto in foglie, includendo il proprio nome per ottenere un certificato di partecipazione alla rivolta.

Molteplici gli alberghi di Boston che concertano con ristoranti e bar la propria dose di patriottismo ispirando i propri pacchetti soggiorno e menù con cocktail e cene durante tutto il mese di dicembre in onore al The Boston Tea Party. Dal pacchetto REVOLUTIONARY HISTORY: BOSTON TEA PARTY PACKAGE dell’Intercontinental Hotel che s’affaccia proprio sul luogo storico sul porto a quello del BOSTON HARBOR HOTEL che propone spettacolare vista sulla baia dalla sua posizione sul pontile Rowes; al REVERE HOTEL BOSTON COMMON con il pacchetto speciale #BeRevered Boston Tea Party Experience. Se desiderate festeggiare con un ottimo cocktail firmato per la celebrazione si suggerisce THE RESERVE AT THE LANGHAM, G&TEA, per poi proseguire con una cena altrettanto dedicata al ristorante d’alta gamma L’ESPALIER nel quartiere alla moda di Back Bay che offre una cucina moderna e sofisticata con enfasi sugli ingredienti locali e crea un TEA DINNER con cinque esclusive portate che s’ispirano al tè e sono accompagnate da una selezione di cocktail al tè.

Un’esperienza diversa per trascorrere l’avvento a Boston e farsi coinvolgere attivamente nell’esplorazione di un episodio storico. Per questo ed altri eventi stagionali con esperienze storiche e della tradizione si visita il sito di BOSTON nella sezione dedicata gli eventi tutto l’anno.

INFO: Ufficio Turismo Massachusetts

Massvacation.it – FB @VisitMassachusettsItalia – bostonma@themasrl.it

07 nov

Le navi da crociera tornano alle US Virgin Islands

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nuovo logo 2017Buone notizie dalle US Virgin Islands!  Per il mese di novembre si attendono a St. Thomas oltre 25 navi da crociera. I vascelli che attraccheranno al porto di Charlotte Amalie saranno la Seabourn Odyssey, la Norwegian Gem, la Princess Cruises, la Royal Princess, la Royal Caribbean Adventure of the Seas della, la Jewel of the Seas e la Silhouette di Celebrity Cruises.

Il 3 novembre la Seabourn Odyssey è stata la prima nave non di soccorso ad attraccare nell’arcipelago, a St. Thomas; l’ultima prima degli uragani era stata l’Adventure of the Seas della Royal Caribbean giunta a St. Croix il  17 settembre u.s., proprio qualche giorno prima dell’arrivo dell’uragano Maria.

“Dare il benvenuto ai crocieristi che tornano alle Isole Vergini Americane è una fase fondamentale per dare un nuovo impulso alle attività economiche, generare occupazione e stimolare gli sforzi per la ripresa economica e la ricostruzione” ha dichiarato Beverly Nicholson-Doty, Commissioner of Tourism. La Commissioner ha inoltre ringraziato la Royal Caribbean International per il supporto e l’impegno dati per il recupero di Magens Bay, una delle attrazioni principali di St. Thomas.

Per quanto riguarda invece St. Croix, la Norwegian Dawn, con una capacità di 2340 passeggeri e 1032 di equipaggio, attraccherà in isola per 3 volte questo mese ad iniziare dall’11 novembre per proseguire con il 18 ed il 25. L’arrivo della nave da crociera segnerà il ritorno di crocieristi in viaggio sulla più grande delle Isole Vergini USA dopo quasi due mesi.

Il 15 ed il 28 novembre sarà invece la volta della più piccola Viking Sea, con una capacità di 930 passeggeri. Nel mese di dicembre entrambe le navi faranno ritorno all’ Ann E. Abramson Pier di St. Croix che darà il benvenuto anche alla Norwegian Gem, alla Seabourn Sojourn e alla  Seabourn Odyssey.

Grazie alla collaborazione con la U.S. Federal Emergency Management Agency (FEMA), lo U.S. Army Corps of Engineers, altre agenzie ed organizzazioni non governative, il Territorio sta continuando a lavorare alacremente dal passaggio degli uragani Irma e Maria per prepararsi ad accogliere nuovamente al meglio i turisti.

Il sito ufficiale per le donazioni d’assistenza alle U.S. Virgin Islands é www.usvirecovery.org.

Per altre informazioni: www.usviupdate.com

 

INFO: Ufficio Turismo US Virgin Islands – www.isoleverginiusa.it – FB @IsoleVerginiUSA

22 set

Incremento di voli dall’aereporto internazionale di New Orleans e grande riconoscimento per il Louisiana Office of Tourism

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TSUSA_logo_siteLa linea aerea British Airways – che ha iniziato i collegamenti internazionali per New Orleans a marzo – con una frequenza di voli quattro volte la settimana, inizia da Ottobre 2017 la quinta frequenza tra Londra/Heathrow  ed il Louis Armstrong International. Il volo diretto opera nei seguenti giorni: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e sabato.  Inoltre la Southwest Airlines aggiunge il suo primo volo internazionale diretto da Cancun a New Orleans a partire da aprile 2018. Ed anche la Spirit Airlines aggiunge ben quattro voli diretti a New Oeleans a partire da novembre 2017 dalle città di Boston/MA,Newark/NJ,  Minneapolis/St. Paul/MN e Tampa/FL. Nel giro di quest’ultimo anno, il Louis Armstrong International Airport di New Orleans é stato quello con maggior sviluppo in tutti gli Stati Uniti d’America; con l’aggiunta dei nuovi voli New Orleans é ora collegata con voli-non stop a 59 mete, delle quali sei internazionali.

Al contempo, durante l’annuale convention degli Uffici del Turismo statunitensi – ESTO il maggior incontro tra professionisti del marketing di destinazione (quest’anno a Minneapolis, MN) – il Responsabile per l’Ente del Turismo della Louisiana, Kyle Edmiston ha ricevuto il titolo ed il riconoscimento di  State Tourism Director of the Year 2017. Sotto la direttiva di Edmiston la Louisiana negli scorsi 5 anni ha registrato esaltanti incrementi di visitatori e nuove iniziative promozionali atte a mettere l’accento sullo stato del Sud, a lungo tempo malauguratamente semi-dimenticato. Dal 2012 i visitatori sono letteralmente raddoppiati, da 24,3 milioni a 46,7 milioni nel 2016. Durante lo stesso periodo la spese dei visitatori é cresciuta da 10,1 miliardi di $ a 16,8 miliardi di $ e le entrate delle tasse sono ugualmente cresciute di circa il 45%: da 719 milioni di $ a 1,04 miliardi di $. Un ottimo lavoro svolto dal team dell’Ufficio del Turismo, che ha saputo attirare la giusta attenzione del settore internazionale con un eccellente 36% d’incremento nel 2015, il secondo miglior risultato di qualsiasi Stato degli USA. Tra i successi anche l’aver ospitato nel 2016 IPW a New Orleans, il più grande market-place internazionale del turismo. Attorno a questa incredibile kermesse suono ruotati ben sette viaggi educativi che Edmiston é stato in grado di coordinare con i Convention & Visitor Bureau delle diverse cittadine dei quattro angoli della Louisiana, offrendo a Tour Operator ed alla Stampa internazionale l’opportunità di esplorare lo stato. Edmiston ha collaborato anche con un team di esperti dell’industria turistica per attirare nuovi collegamenti aerei in Louisiana, mettendo a segno ottimi risultati: tra questi anche il nuovo volo stagionale di Condor iniziato a maggio 2017 da Francoforte, il primo volo dall’Europa messo a segno dopo i drammatici fatti di Katrina nel 2005. Sotto la direzione di Edmiston, l’Ufficio del Turismo della Louisiana ha ricevuto sei riconoscimenti nazionali: State Tourism Office of The Year; il Gold Adrian Award in Digital Marketing Excellence For Destination Recipe Video Series; tre Mercury Awards per Best Travel Website, Best Social Media Campaign e la Judges Choice per la Best Overall campaign for Destination Recipe Video Series ed infine l’American Advertising Award per il Digital Marketing Louisiana Libations. A livello nazionale Edmiston é appena stato chairman del board of directors di TRAVEL SOUTH USA, oltre ad aver servito nel Board of Directors di BRAND USA e della Southeast Tourism Society, così come aver prestato servizio nel Board of Directors del comitato esecutivo della US Travel Association.

INFO & FB: TRAVEL SOUTH USA ITALIAtravelsouthusa@themasrl.it

 

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